Il lago di Bolsena visto dal lungolago, acqua calma, colline sulla sponda opposta e cielo nuvoloso
Lago di Bolsena dal lungolago — foto: Albarubescens · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi conosce Bolsena solo d'estate ne ha in mente un'immagine precisa: il lungolago affollato, le barche in acqua, le serate lunghe all'aperto. Ma il borgo ha anche un'altra stagione, meno raccontata e forse più vera, che comincia quando settembre si chiude e arriva fino alle prime giornate tiepide di primavera. È il periodo in cui il centro storico torna ai suoi abitanti, il lago cambia colore quasi ogni ora e la Tuscia intorno vive i mesi del raccolto. Venire in questi mesi significa trovare meno movimento e più spazio, per camminare, guardare e fermarsi senza fretta.

Il borgo quando si svuota

Il cuore medievale di Bolsena si arrampica sulla collina fino alla Rocca Monaldeschi della Cervara, che domina il paese e il lago. Fuori stagione le sue scalinate e i suoi vicoli in pietra si percorrono in silenzio: si sentono i passi, le voci dalle finestre, le campane. È il momento giusto per salire alla Rocca, che ospita il Museo territoriale del lago di Bolsena, e affacciarsi sulla piazza da cui lo sguardo corre fino all'altra sponda. Più in basso, la Basilica di Santa Cristina custodisce la memoria della martire a cui il paese è legato e del miracolo eucaristico del Duecento, e si visita con calma anche nelle giornate grigie. Gli orari dei luoghi di visita, però, fuori stagione possono essere ridotti: conviene sempre controllarli prima sui canali ufficiali.

Anche il lungolago cambia volto. Le panchine sotto gli alberi restano libere, le passeggiate si fanno con una giacca in più e il lago, spesso calmo, riflette un cielo che va dal grigio perla all'azzurro netto delle giornate di tramontana. Al mattino presto, nelle settimane più fresche, non è raro vedere una leggera foschia sull'acqua che si dissolve lentamente man mano che il sole sale sopra le colline.

I colori della Tuscia in autunno

Intorno al lago l'autunno si legge nei campi e nei boschi. Le vigne si colorano di giallo e di rosso dopo la vendemmia, gli oliveti si animano con la raccolta delle olive, i boschi di querce e castagni sulle colline virano verso il bruno e l'ocra. La Tuscia viterbese è terra di olio extravergine, e tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno in molti paesi si assaggia l'olio nuovo, verde e pungente, magari su una semplice fetta di pane abbrustolito. Sui vicini Monti Cimini, zona di castagneti, l'autunno è anche la stagione delle castagne, che in tutta la provincia compaiono sulle tavole e nelle feste di paese.

Le sagre e le iniziative legate al raccolto cambiano da un anno all'altro e da un borgo all'altro: per date e programmi la strada più sicura resta quella delle pagine ufficiali dei comuni e delle pro loco, consultate pochi giorni prima di mettersi in viaggio.

Consiglio pratico: in autunno e in inverno le giornate sono corte e il tempo sul lago cambia in fretta. Programmate le visite all'aperto nelle ore centrali, portate un capo antivento per il lungolago e verificate sempre in anticipo aperture e orari di musei, chiese e servizi, che fuori stagione possono essere ridotti.

Gite di una giornata con meno folla

La bassa stagione è anche il periodo ideale per le gite nei dintorni, che d'estate possono risultare affollate. In auto, in giornata, si raggiungono Orvieto con il suo Duomo, Civita di Bagnoregio sospesa sul suo sperone di tufo, Montefiascone affacciata sul lago, Viterbo con il quartiere medievale di San Pellegrino e le sue acque termali. Fare il giro del lago con calma, fermandosi nei paesi che si affacciano sulla riva, è un altro modo per scoprire quanto la luce di questi mesi renda nitidi i profili delle isole e delle colline. Nelle giornate limpide la vista dall'alto, da Montefiascone o dalle strade che salgono verso l'interno, spazia sull'intero specchio d'acqua.

Una casa calda nel centro storico

Dopo una giornata all'aria aperta conta avere un rifugio comodo a pochi passi da tutto. CasaLu Bolsena è un appartamento al piano terra in Piazza della Rocca, alle spalle del Castello: si rientra a piedi dal borgo, si prepara una cena semplice nella cucina attrezzata e si trova in dispensa il necessario per una pasta o un tè caldo. Il parcheggio sterrato gratuito a circa cento metri rende facile anche partire per le gite e tornare la sera.

Bolsena fuori stagione non ha bisogno di grandi programmi. Chiede solo di rallentare, di lasciarsi guidare dalla luce e dalla quiete, e di guardare il lago in una veste che pochi visitatori conoscono. È un invito a scoprire il borgo quando è più autentico, con il tempo di farlo davvero.

Il lago in quiete vi aspetta, anche fuori stagione

Un appartamento caldo e raccolto alle spalle della Rocca, da cui partire a piedi per il borgo e il lungolago. Scriveteci per verificare le date del vostro soggiorno autunnale o invernale a CasaLu Bolsena.