Viterbo è il capoluogo della Tuscia e, da Bolsena, si raggiunge in auto in giornata scendendo verso sud lungo la via Cassia. È una città che sorprende chi la conosce poco: dietro le mura medievali, ancora in gran parte integre, si nasconde un centro storico costruito in peperino, la pietra vulcanica grigia della zona, con fontane, torri e palazzi che raccontano un Duecento in cui Viterbo fu, per alcuni decenni, una delle capitali della cristianità.
Il Palazzo dei Papi e la sua loggia
Nella seconda metà del Duecento diversi pontefici scelsero Viterbo come residenza, preferendola a una Roma agitata da conflitti e fazioni. Per accoglierli fu costruito, accanto alla cattedrale di San Lorenzo, il Palazzo dei Papi, completato negli anni Sessanta di quel secolo. L'elemento più celebre è la loggia, con le sue arcate gotiche sorrette da sottili colonnine intrecciate, affacciata da un lato sulla piazza e dall'altro sulla valle sottostante.
Il complesso comprende anche la grande sala in cui si riunivano i cardinali e un museo con opere legate alla storia della diocesi. Il piazzale di San Lorenzo, con la cattedrale romanica e il campanile a fasce bicrome, è uno dei luoghi più belli della città per fermarsi a osservare con calma. Modalità e orari di visita vanno verificati sui canali ufficiali.
Il conclave più lungo della storia
Alla morte di papa Clemente IV, nel 1268, i cardinali riuniti a Viterbo non riuscivano a trovare un accordo sul successore. Le divisioni si trascinarono per mesi, poi per anni. Esasperati, i viterbesi decisero di intervenire: chiusero i cardinali nel palazzo, ridussero loro i viveri e, secondo il racconto tramandato, scoperchiarono il tetto della sala per costringerli a decidere.
L'elezione arrivò solo nel 1271, dopo quasi tre anni, con la scelta di Gregorio X. Da questa vicenda deriva l'uso di chiudere i cardinali «con la chiave», cum clave in latino, durante l'elezione del pontefice: è l'origine della parola conclave. Pochi anni dopo lo stesso Gregorio X fissò regole precise per evitare che una simile paralisi si ripetesse. Visitare la sala sapendo questa storia la rende molto più viva.
Il quartiere medievale di San Pellegrino
A pochi passi dal Palazzo dei Papi si entra, da Piazza San Carluccio, nel quartiere di San Pellegrino, considerato uno dei nuclei medievali più estesi e meglio conservati d'Europa. Qui il tempo sembra essersi fermato al Duecento: vie strette e lastricate, archi, case-torri, cortili interni su cui si affacciano più abitazioni e case a ponte che scavalcano la strada collegando due edifici.
L'elemento più caratteristico è il profferlo, la scala esterna in pietra che sale lungo la facciata fino al primo piano, dove si trovava l'abitazione, mentre al piano terra erano le botteghe. Sotto i profferli si aprono spesso archi e portali, e il risultato è un'architettura domestica di grande eleganza, nata per esigenze pratiche. Nella piazza principale del quartiere si affacciano la chiesa di San Pellegrino, di origine antica e più volte ricostruita, e il Palazzo degli Alessandri, uno degli esempi più noti di casa nobile medievale viterbese.
Fontane, torri e una festa unica
Usciti dal quartiere, vale la pena camminare ancora nel centro: Viterbo è chiamata anche la città delle belle fontane, e la Fontana Grande, in Piazza Fontana Grande, è tra le più antiche e scenografiche. Lungo il percorso si incontrano torri, chiese romaniche e piazze raccolte, tutte nello stesso tono grigio del peperino.
Chi visita la città a inizio settembre può assistere a uno degli eventi più sentiti della Tuscia: ogni anno, la sera del 3 settembre, i facchini portano in spalla per le vie del centro la Macchina di Santa Rosa, una torre illuminata alta circa trenta metri, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio immateriale. Date, percorso e accessi si verificano sui canali ufficiali.
Dopo una giornata tra vicoli e palazzi, il rientro verso Bolsena regala la vista del lago che si apre dalle alture. Per chi alloggia a CasaLu Bolsena, nel centro storico alle spalle della Rocca, la serata può chiudersi con una passeggiata sul lungolago, a breve distanza da casa.
Viterbo in giornata, la sera nel borgo di Bolsena
Da CasaLu Bolsena Viterbo si raggiunge in auto in giornata. Al ritorno vi aspettano un appartamento nel centro storico, una cucina attrezzata e il lungolago a breve distanza.