La Casa Servizi Galleria Dintorni Blog Contatti Prenota
Tutti i dintorni Il borgo sospeso sul tufo

Civita di Bagnoreggio, il borgo sospeso sui calanchi

A circa 20 km da Bolsena, Civita si raggiunge soltanto a piedi, lungo un ponte che attraversa il vuoto della Valle dei Calanchi: una mezza giornata che resta impressa, tra pietra, silenzio e un paesaggio che cambia colore a ogni ora.

Circa 20 km
Civita di Bagnoreggio
Civita di Bagnoreggio

Arrivando al belvedere, Civita appare all'improvviso: un pugno di case di tufo appoggiate su una rupe isolata, circondata da pareti d'argilla scolpite dal vento e dalla pioggia. È uno dei paesaggi più riconoscibili della Tuscia e, per chi soggiorna a Bolsena, una meta comoda da raggiungere in auto, a circa 20 km, perfetta per una mattina o un pomeriggio.

La città che muore

Il soprannome non è un'esagerazione letteraria. Lo sperone su cui sorge il borgo è fatto di tufo appoggiato su strati di argilla, un terreno fragile che frane e smottamenti hanno eroso nel corso dei secoli, portando via case, strade e interi tratti dell'abitato. Le origini del centro sono antichissime e già gli Etruschi frequentavano questa zona; nel Medioevo Civita era il cuore di un territorio più ampio, prima che terremoti e crolli spingessero gran parte degli abitanti verso la parte più stabile dell'altopiano, dove si sviluppò il paese moderno. Oggi i residenti stabili sono pochissimi, e proprio questo silenzio è parte del fascino del luogo. Il territorio è legato anche alla figura di San Bonaventura, teologo francescano del Duecento, che la tradizione locale ricorda con affetto.

Il ponte e l'ingresso nel borgo

L'unico accesso è il lungo ponte pedonale in cemento armato inaugurato negli anni Sessanta del Novecento, dopo che una frana aveva distrutto il collegamento precedente. La camminata è parte dell'esperienza: il ponte, quasi pianeggiante all'inizio, si fa ripido nell'ultimo tratto verso la Porta di Santa Maria, l'antico ingresso scavato nella roccia, e a ogni passo la valle si allarga ai lati. Chi soffre di vertigini lo affronti con calma.

Oltrepassata la porta, il borgo si rivela in pochi minuti: la piazza centrale con la chiesa di San Donato, vicoli lastricati, archi, balconi fioriti e scorci che si aprono improvvisi sul vuoto. Vale la pena perdersi senza meta, affacciarsi dai punti panoramici ai margini del paese e osservare come le case sembrino sospese sopra i calanchi.

La Valle dei Calanchi

Il paesaggio intorno a Civita è protagonista quanto il borgo. I calanchi sono creste e solchi di argilla modellati dall'erosione, che cambiano tono con la luce: grigi e quasi lunari a mezzogiorno, caldi e dorati verso sera. Per apprezzarli fermatevi al belvedere prima del ponte, da dove si abbraccia con lo sguardo l'intera rupe, e poi osservate la valle dall'alto una volta arrivati in cima. Nelle giornate di foschia autunnale la rupe emerge dalla nebbia come un'isola, uno spettacolo che molti fotografi cercano apposta.

Come organizzare la visita da Bolsena

Partendo da CasaLu Bolsena, nel centro storico alle spalle della Rocca Monaldeschi, il tragitto in auto attraversa la campagna della Tuscia ed è adatto a una mezza giornata. Il consiglio è di evitare le ore centrali nei mesi più caldi, quando il ponte è esposto al sole, e di preferire la mattina presto o il tardo pomeriggio. Nei fine settimana e nei periodi di festa il borgo può essere molto frequentato: un giorno feriale permette di viverlo con più tranquillità.

Per entrare nel borgo è previsto un contributo di ingresso, e anche i parcheggi nella zona del belvedere sono regolamentati: modalità e tariffe possono cambiare, quindi conviene verificarle sui canali ufficiali prima di partire. Portate acqua, un cappello in estate e scarpe con una buona suola. Al rientro, la strada vi riporta a Bolsena in tempo per una passeggiata sul lungolago al tramonto, chiudendo la giornata tra due paesaggi nati dalla stessa terra vulcanica.

Consigli pratici

  • Indossate scarpe comode con una buona suola: l'ultimo tratto del ponte è in salita e le vie del borgo sono lastricate.
  • L'accesso al borgo prevede un contributo di ingresso e i parcheggi della zona sono regolamentati: verificate modalità e tariffe aggiornate sui canali ufficiali del Comune.
  • Nei mesi caldi preferite la mattina presto o il tardo pomeriggio: il ponte è esposto al sole e la luce sui calanchi è più morbida.
Prenota