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Tutti i dintorni La città romana sul lago

Scavi etrusco-romani di Volsinii, la città ritrovata

A due passi dalla casa, l'area archeologica di Poggio Moscini restituisce Volsinii, la città nata dopo la conquista romana del 264 a.C.: foro, terme, domus decorate e un panorama aperto sul lago di Bolsena, da scoprire con calma.

A due passi dalla casa
Scavi etrusco-romani di Volsinii
Scavi etrusco-romani di Volsinii

Sulla collina che sovrasta Bolsena, a pochi passi dal centro storico, si estende l'area archeologica di Poggio Moscini. Qui, tra ulivi e muri antichi, si leggono le tracce di Volsinii, la città romana da cui discende il paese di oggi, e si ha la sensazione concreta di camminare dentro la storia del lago.

Da Velzna a Volsinii

La storia comincia altrove. La potente città etrusca di Velzna, che molti studiosi identificano con l'attuale Orvieto, fu conquistata dai Romani nel 264 a.C. dopo un periodo di forti tensioni interne. I superstiti vennero trasferiti sulle alture affacciate sul lago, dove fu fondata la nuova Volsinii. La città crebbe lungo la via Cassia e divenne un centro di riferimento per il territorio, con edifici pubblici, abitazioni signorili e luoghi di culto. Il nome stesso di Bolsena conserva l'eco di quell'antica fondazione.

Cosa si vede a Poggio Moscini

Gli scavi, condotti per decenni dalla Scuola Francese di Roma e oggi proseguiti dall'Università della Tuscia, hanno riportato alla luce una parte significativa della città. Si riconoscono il foro di età flavia, i resti della basilica civile, poi trasformata in chiesa cristiana, le botteghe, le terme e due abitazioni di particolare interesse: la domus delle Pitture, che conserva tracce di decorazioni dipinte, e la domus del Ninfeo, con pavimenti a mosaico e in opus sectile e un ambiente dedicato al gioco delle acque. Camminando tra le strutture è facile immaginare la vita quotidiana di una città romana di provincia, con il lago sempre presente sullo sfondo.

Altri reperti legati a Volsinii e al territorio sono esposti nel museo allestito nella Rocca Monaldeschi, il castello che domina il centro storico. Visitare entrambi aiuta a collegare i resti all'aperto con gli oggetti, le iscrizioni e i materiali che raccontano la vita della città nei secoli.

Una visita a due passi dalla casa

Per chi soggiorna a CasaLu Bolsena, in Piazza della Rocca alle spalle della Rocca Monaldeschi, gli scavi sono una delle mete più vicine: il parcheggio a pagamento a circa 150 metri dalla casa si trova proprio di fronte all'area archeologica, un riferimento comodo anche per orientarsi. L'apertura segue calendari che possono variare durante l'anno e in alcuni periodi può essere richiesta la prenotazione: prima di andare verificate giorni, orari e modalità di accesso sui canali ufficiali del Ministero della Cultura.

Quando andare e come prepararsi

Il momento migliore per la visita è la mattina o il tardo pomeriggio, quando la luce radente mette in risalto i mosaici e le murature e il caldo è più sopportabile. Indossate scarpe chiuse, perché il terreno è irregolare, e portate acqua e un cappello nei mesi estivi: l'area è in gran parte all'aperto. Una buona idea è abbinare la visita a una passeggiata nel centro storico e, a fine giornata, a una discesa al lungolago, per vedere dal basso le stesse colline su cui sorgeva la città antica.

Consigli pratici

  • Giorni e orari di apertura variano durante l'anno e in alcuni periodi serve la prenotazione: verificateli sui canali ufficiali del Ministero della Cultura.
  • Il terreno è irregolare e l'area è in gran parte all'aperto: scarpe chiuse, acqua e cappello nei mesi estivi.
  • Completate la visita con il museo allestito nella Rocca Monaldeschi, dove sono esposti reperti del territorio.
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