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Tutti i dintorni Città dei Papi e acque calde

Viterbo e le terme, tra papi e acque calde

A circa 30 km da Bolsena, Viterbo unisce il Palazzo dei Papi, il quartiere medievale di San Pellegrino e le sorgenti termali dei dintorni: una giornata che alterna storia e benessere, da vivere a ritmo lento.

Circa 30 km
Viterbo e le terme
Viterbo e le terme

Capoluogo della Tuscia, Viterbo è la città più grande nei dintorni di Bolsena e una meta che si presta a una giornata piena. Il suo centro storico, chiuso da una lunga cinta muraria, conserva un'atmosfera medievale rara, fatta di pietra scura, fontane, torri e scale esterne, mentre appena fuori città le acque termali offrono un modo diverso di vivere il territorio.

Il Palazzo dei Papi e il primo conclave

Nel Duecento Viterbo fu per alcuni decenni sede papale, e il Palazzo dei Papi, accanto alla cattedrale di San Lorenzo, ne è il simbolo. La sua loggia, con gli eleganti archi traforati, è una delle immagini più note della città. Proprio qui si svolse l'elezione papale più lunga della storia: dopo la morte di Clemente IV i cardinali non riuscivano ad accordarsi, e solo nel 1271, a quasi tre anni di distanza, fu eletto Gregorio X. La tradizione racconta che i viterbesi, esasperati, chiusero i cardinali nel palazzo, ridussero i pasti e scoperchiarono parte del tetto: da questa reclusione cum clave, cioè "con la chiave", deriverebbe la parola conclave.

Il quartiere di San Pellegrino

Dalla piazza della cattedrale si raggiunge in pochi minuti San Pellegrino, il quartiere medievale considerato tra i meglio conservati d'Italia. Le case in pietra con i profferli, le caratteristiche scale esterne, gli archi, i ballatoi e le piccole piazze compongono un insieme compatto, da percorrere senza fretta. È un luogo da guardare verso l'alto, notando stemmi, finestre e torri, e da vivere nelle ore più tranquille.

Viterbo è legata anche alla figura di Santa Rosa, patrona della città: ogni anno, la sera del 3 settembre, un'altissima torre illuminata, la Macchina di Santa Rosa, viene portata a spalla dai facchini lungo le vie del centro, una tradizione riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale. Programma e dettagli vanno verificati sui canali ufficiali.

Le terme: il Bullicame e le Terme dei Papi

Il sottosuolo vulcanico della zona alimenta sorgenti calde note fin dall'antichità. Il Bullicame, appena fuori città, è una sorgente di acqua sulfurea che sgorga a temperatura elevata, tanto celebre da essere ricordata da Dante nella Divina Commedia. Nei dintorni le acque termali sono oggi accessibili sia in strutture attrezzate, come le Terme dei Papi, sia in vasche libere frequentate soprattutto da chi vive in zona, dove è importante rispettare le indicazioni presenti sul posto. Per servizi, regole di accesso e tariffe fate riferimento ai canali ufficiali, perché cambiano nel tempo.

Organizzare la giornata da Bolsena

Da CasaLu Bolsena Viterbo si raggiunge in auto lungo la Cassia, attraversando la campagna e passando vicino a Montefiascone. Una formula che funziona è dedicare la mattina al centro storico, al Palazzo dei Papi e a San Pellegrino, e il pomeriggio a un bagno termale, prima di rientrare sul lago per la sera. Portate costume, ciabatte e un asciugamano se pensate di fermarvi alle terme, e scarpe comode per le vie lastricate del centro. Le acque calde sono piacevoli in ogni stagione, anche nelle giornate fresche d'autunno e d'inverno, quando il vapore che sale dalle vasche rende il paesaggio ancora più suggestivo.

Consigli pratici

  • Per servizi, regole di accesso e tariffe delle strutture termali fate riferimento ai canali ufficiali: cambiano nel tempo.
  • Se pensate di fermarvi alle terme, portate costume, ciabatte e un asciugamano, e scarpe comode per le vie lastricate del centro.
  • Una buona formula è dedicare la mattina al centro storico e il pomeriggio a un bagno termale, rientrando sul lago per la sera.
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