Panorama di Montefiascone sul suo colle, con la cupola della cattedrale e la rocca sopra una distesa di alberi verdi
Montefiascone, panorama — foto: Hans Peter Schaefer · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Intorno al lago di Bolsena la vite cresce su terreni vulcanici, leggeri e ricchi di minerali, sotto un cielo aperto e luminoso. È un paesaggio di colline dolci, uliveti e vigne che scendono verso l'acqua, e due vini in particolare ne portano il nome lontano: l'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, bianco con una delle leggende più famose dell'enologia italiana, e l'Aleatico di Gradoli, rosso dolce e aromatico della sponda nord-occidentale. Conoscerli è un buon modo per capire il territorio, anche senza essere esperti.

La leggenda dell'Est! Est!! Est!!!

La storia si racconta da secoli e, come tutte le leggende, ha varie versioni. Intorno al 1111 un prelato tedesco, ricordato con il nome di Johannes Defuk, a volte accostato alla famiglia Fugger, viaggiava verso Roma al seguito dell'imperatore Enrico V. Amante del buon vino, mandava avanti il suo servitore Martino con un compito preciso: assaggiare il vino delle locande lungo la strada e, dove fosse buono, scrivere sulla porta la parola latina Est, cioè "c'è". Arrivato a Montefiascone, Martino trovò un vino così buono da scriverlo tre volte, con un entusiasmo crescente: Est! Est!! Est!!!

Il prelato, dice la leggenda, fu d'accordo con il suo servitore al punto da fermarsi a Montefiascone e da non ripartire più. Nella chiesa di San Flaviano si trova ancora una lapide tombale che la tradizione collega a lui, con un'iscrizione che allude proprio al troppo vino bevuto. Non tutto è documentabile, e gli storici invitano alla prudenza, ma la lapide e il racconto hanno dato al vino un nome che nessuno dimentica.

Il vino di Montefiascone oggi

L'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone è stato tra le prime denominazioni di origine controllata riconosciute in Italia, nel 1966. È un bianco prodotto soprattutto da uve Trebbiano, Malvasia e Roscetto, coltivate sulle colline attorno al lago. Nella versione più comune è secco, fresco, con profumi floreali e fruttati e una vena sapida che ricorda la terra vulcanica; esistono anche versioni amabili e spumanti. È il compagno naturale del pesce di lago, dal coregone ai lattarini fritti, ma si abbina bene anche agli antipasti e alle verdure della Tuscia.

Montefiascone stessa merita una visita: il borgo sorge su un colle che domina il lago, con la grande cupola della cattedrale di Santa Margherita e la Rocca dei Papi, da cui lo sguardo spazia sull'intero bacino. Da Bolsena si raggiunge in auto in poco tempo, ed è anche una tappa della Via Francigena.

L'Aleatico di Gradoli

Sulla sponda opposta del lago, verso nord-ovest, le colline di Gradoli, Grotte di Castro, Latera e San Lorenzo Nuovo ospitano un vitigno a bacca nera dal profumo intenso, l'Aleatico. Qui dà vita all'Aleatico di Gradoli, riconosciuto come denominazione di origine controllata nel 1972. Il disciplinare prevede l'uso quasi esclusivo di questa uva e diverse tipologie: oltre alla versione di base, il liquoroso e il passito, ottenuto da uve lasciate appassire. Il risultato è un rosso dolce, dal colore rubino profondo, con aromi di rosa, frutti rossi e spezie.

È un vino da fine pasto, da servire con la pasticceria secca, con i biscotti tipici della zona o con formaggi stagionati. Gradoli stessa è un piccolo borgo raccolto attorno al suo palazzo rinascimentale, e il panorama dalle sue strade abbraccia tutto il lago.

Consiglio pratico: molte aziende vitivinicole della zona accolgono visitatori, ma di solito solo su prenotazione e con orari che cambiano secondo la stagione. Informatevi prima di partire e, se pensate di fare degustazioni, organizzatevi in modo che chi guida non beva.

Un brindisi a casa

Il modo più semplice per conoscere questi vini è assaggiarli con calma, a tavola. Una bottiglia di Est! Est!! Est!!! fresca di frigo con una cena di pesce, e un bicchiere di Aleatico per chiudere: a CasaLu Bolsena la cucina attrezzata permette di preparare una cena semplice, e sotto la finestra si può apparecchiare un tavolino all'aperto, con la lampada ricaricabile per la sera. È un modo tranquillo per portarsi via un po' di lago, anche dopo la vacanza.

Le colline del vino a portata di auto da Bolsena

Da CasaLu Bolsena Montefiascone e Gradoli si raggiungono in auto lungo il lago. La sera, si rientra nel centro storico e si brinda con calma al tavolino sotto la finestra della cucina.